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Scuole, Bebè, bambini e ragazzi

Dosi, modalità e tempi di lettura



Cosa leggere?

Nel corso dei primi anni di vita, il bambino cresce, apprende e cambia molto in fretta: per questo ogni tappa può essere accompagnata da libri particolarmente adatti a parlare al bambino in ogni fase della sua crescita.

I siti di Nati per Leggere e Nati per Leggere Piemonte ben sintetizzano criteri e consigli di scelta in relazione all'età del bambino, alle competenze acquisite e alla tipologia di libri ad essi adeguati.

http://www.regione.piemonte.it/natiperleggere/cosa_leggere/scegliere.htm

http://www.regione.piemonte.it/natiperleggere/cosa_leggere/dwd/tabella.pdf

http://www.natiperleggere.it/?menuID=12/menuTYPE=SECONDARIO/AREA=2

Soprattutto all'inizio della carriera di lettore ad alta voce, il primissimo criterio di scelta è il proprio gusto: è difficile leggere con trasporto una storia che non ci piace, risulta  palpabile da parte di chi ascolta la mancanza di entusiasmo da parte del lettore nei confronti di un testo che non lo appassiona.

Divertirsi grazie a ciò che si legge è l'unico segreto per trasmettere amore per i libri e la lettura: le filastrocche, le rime e le canzoncine sono un valido aiuto grazie al ritmo e all'ironia che le caratterizzano e perché spesso permettono di vivere con la voce e con il corpo il loro testo.

Infatti soprattutto all'inizio, intorno ai 6 mesi, l'obiettivo non è tanto leggere al bambino ma usare il libro insieme a lui.

Man mano che il bambino cresce, cambia la sua dieta alimentare... e anche quella editoriale!

Lo sforzo è offrire al bambino varietà di libri: tipologie e generi differenti, albi illustrati e racconti brevi senza illustrazioni, libri di vario materiale e dimensione.

Nel tempo il bambino affina il proprio gusto, ma grazie alla varietà saprà saziarsi di tutto!


Come leggere?

Non bisogna essere degli attori per rendere i libri appetibili e affascinanti per i nostri bambini:

                        leggere è un dialogo fra noi e loro tramite le parole di una storia.

Basta ricordarsi le regole base della punteggiatura (dopo una virgola pausa breve, pausa più lunga dopo il punto)... e seguire con il ritmo della voce il ritmo della storia e della curiosità che ci suscita.

Anche cambiare il volume può essere un modo semplice per creare un crescendo di aspettativa, raggiungere un punto elevato di emozione oppure creare suspense e stimolare l'attenzione.

Non bisogna temere di non essere dei bravi lettori: per avere successo con i nostri figli è sufficiente leggere con il cuore dedicato a loro e la mente sgombra da qualsiasi altro pensiero.

Un momento piacevole e spesso tralasciato dagli adulti, ma richiesto dai bambini è la rilettura, anche parziale del testo, in modo da assaporare meglio le storie e le immagini: ripercorre il libro offre occasione di commento e dialogo con il bambino.

 


Quando leggere?

Difficile indicare un orario ideale da dedicare alla lettura, l'unica regola è rendere la lettura un momento speciale e piacevole in cui genitori e figli hanno tempo e voglia di “condividersi”, un momento in cui entrambi hanno desiderio e piacere a fare qualcosa insieme e perdersi nei mondi fantastici delle storie.

Un momento “comodo” un po' per tutti, con un basso rischio di distrazioni e interruzioni esterne, è il rito della buonanotte: ovvero il momento in cui insieme si chiude la giornata, ci si abbandona alle coccole e le parole di mamma e papà abbracciano i  propri piccoli accompagnandoli nel mondo dei sogni.

Se la domanda “quando leggere?” si trasforma in “quando è consigliabile iniziare a leggere?”, la risposta è: da sempre, da subito. Da quando il bambino si culla nella pancia della mamma: proprio a partire dalla gestazione la voce dei genitori inizia ad essere una coccola sonora che rassicura e tranquillizza il bambino!

Se invece la domanda “quando leggere?” ovvero “fino a quando, fino a che età devo leggere al mio bambino?”, in questo caso la risposta non esiste! Leggere è un piacere non un dovere! E soprattutto la lettura tra genitori e figli è un momento di condivisione: non abbandonate quest'esperienza quando il bambino impara a  leggere.

La richiesta del bambino a sentirvi leggere non deve essere confusa con la pigrizia, è vero le competenze di lettura le ha acquisite ma con questa richiesta il bambino sta chiedendo di condividere un momento piacevole insieme: sta chiedendo di non interrompere il vostro legame in una fase delicata del suo rapporto con i libri.

All'inizio del percorso scolastico di ogni persona, infatti, il libro subisce una trasformazione, assume un altro ruolo, non è più solo fonte di piacere e  divertimento ma acquisisce la veste del dovere: si deve leggere per imparare ed essere bravi a scuola.

Interrompere proprio in questo periodo la pratica della lettura ad alta voce per i propri figli significa spogliare il libro della veste di affettività positiva e abbandonare la lettura fra gli obblighi del bambino.

 


Quanto leggere?

Ogni giorno si compiono un sacco di azioni per dovere, perché tralasciare ciò che invece è un piacere?

Ogni giorno è indispensabile alimentare il rapporto di dialogo e di dedizione verso i propri figli: anche attraverso un libro!

Molte volte, infatti, i libri si rivelano un valido supporto per affrontare, in maniera metaforica e leggera, temi difficili da razionalizzare: le paure (il buio, il lupo, la scuola...), le emozioni (rabbia, gelosia, capricci...), i passaggi della crescita (il ciuccio e il pannolino da togliere...)...

Se la lettura ad alta voce diventa un momento quotidiano, con una valenza emotiva importante data dalla condivisione con i genitori, aumenta la probabilità che il bambino diventi un buon lettore anche in età adulta.