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CAFFE' IN VETTA

Soggetti:

CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Verbano-Intra con il patrocinio di Verbania, in collaborazione con Libreria Alberti Verbania, Tararà edizioni Verbania, Monterosa edizioni Gignese presentano:

 La 10° Edizione di CAFFE' IN VETTA.

Presentazioni di libri sulla montagna e non solo

Mercoledì 15 febbraio 2017 ore 21
Presentazione del libro:

La signora del Nibbio

di Beppe Codini
Alberti Libraio Editore

Sarà presente l’autore

La storia di Angela Borghini e di Michele, dal cognome sconosciuto, libera interpretazione di una vicenda realmente accaduta. Entrambi della bassa Ossola – lei di Anzola e lui, forse, di Premosello – lavorano in un luogo incredibile: il Vallone del Nibbio. Lei, dicono, bellissima e lui ammogliato. Il nodo della vicenda è incentrato sulla figura di Angela - la signora del Nibbio - una protagonista forte e autonoma. Una donna che, dopo ripetuti soprusi da parte della famiglia, deciderà di andare via di casa e vivere da sola in un balm. Molto interessanti sono il contesto e l’ambientazione attorno a cui si svolge la vicenda. Siamo a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale, al tempo del taglio dei boschi in Val Grande, quando erano in piena attività le teleferiche adibite al trasporto dei tronchi verso la ferrovia della valle del Toce.


Mercoledì 8 marzo 2017, ore 21
Presentazione del libro:

Il mio Everest

di T. Howard Somervell
MonteRosa Edizioni

Presenterà: Olivia Olivelli traduttrice del volume.

Con proiezione di parte del film originale della spedizione del 1924. Questo libro, tradotto per la prima volta in lingua italiana , è la storia di un uomo curioso e di un valente e coraggioso alpinista, che ha scalato molto nelle Alpi e in Himalaya, ha partecipato nel 1922 e nel 1924 a due assalti all’Everest senza ossigeno, è stato testimone del tragico tentativo di Mallory con Irvine e ha rischiato egli stesso di morire. È anche il diario di un viaggio nell’India colonialista vista da un inglese illuminato, generoso e anticolonialista, e nel Tibet medioevale degli anni ‘20. Racconta i sorprendenti e talvolta umoristici incontri con gli abitanti dei villaggi, la tragica, infantile fede dei lama, i paesaggi di incomparabile bellezza, la maestosità delle montagne. Ma soprattutto descrive gli incredibili e del tutto nuovi problemi che Mallory, Somervell, Noel, Bruce, Finch e gli altri partecipanti alle spedizioni, ogni giorno affrontavano e cercavano di risolvere, supplendo alla mancanza di esperienze precedenti a cui rifarsi con la britannica imperturbabilità, il coraggio e un giovanile, incrollabile entusiasmo. In appendice la storia alpinistica dell’Everest dalle prime spedizioni britanniche negli anni ’20 alla scalata in solitaria e senza ossigeno di R. Messner del 1980.


Mercoledì 12 aprile 2017, ore 21
Presentazione del libro:

Mentre il gelso buttava

di Pierangelo Caramella
Edizioni Tararà

Sarà presente l’autore.

É nota l’importanza che il gelso rivestiva in passato, sia per la produzione della seta, sia per i suoi gustosi frutti. Anche nella modesta economia feriolese alla metà dell’Ottocento questo albero occupava un posto significativo e veniva quindi coltivato con estrema cura ed in quantità notevoli. Nel periodico perpetuarsi delle stagioni che annualmente rinnovano la rinascita della vita, anche il gelso, come del resto tutti gli altri alberi, nel mese di marzo inizia a “buttare”, cioè ad emettere i primi germogli, che poi diventeranno fiori, foglie, frutti, vita. A Feriolo anche nel marzo del 1867 si intravedono i primi segnali di un nuovo rinascere. Ma in un istante la vita si interrompe, poiché accade quello che non deve accadere, non può accadere: una parte del paese all’improvviso viene inghiottita ed avvolta dall’abbraccio letale delle acque del lago. Persone, animali, case e cose sprofondano, lasciandosi alle spalle paura, sgomento, disperazione e domande senza risposta. Ed è questo il filo conduttore del presente lavoro: cercare di raccontare e di capire ciò che è accaduto a Feriolo quel terribile 15 marzo 1867, mentre il gelso rinasceva, partendo dall’analisi delle travagliate fasi che hanno caratterizzato la importante costruzione dello “scalo per i piroscafi”, per passare alla cronaca del disastro, alle notizie sulle vittime e sui danni subiti, ai risarcimenti, alle cause che hanno scatenato questa immensa tragedia.


Gli incontri si terranno presso la sede del CAI sezione Verbano Vicolo del Moretto 7 - Verbania Intra
INGRESSO LIBERO.

Dove e quando

Sede del CAI sezione Verbano
Mercoledì 15 Febbraio; Mercoledì 8 Marzo; Mercoledì 12 Aprile
Ore 21.00