8 settembre 1943.
Una Resistenza internazionale
Chiara Colombini presenta il volume Storia internazionale della Resistenza italiana (Laterza, 2024), in dialogo con Enrico Pagano (ISTORBIVE).
Segue l'intervento di Anna Banfi "Da soldato a partigiano: la storia dell'australiano Johnny Peck" e il ricordo di Claudio Perazzi, a cura di Melania Perazzi.
Al termine dell'incontro sarà inaugurata la mostra "Divisione Italiana Partigiani Garibaldi: la Resistenza dei militari italiani in Jugoslavia" dell'Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini "G. Garibaldi" con la partecipazione di Valerio Benelli e Mariella Bortoletto.
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della Casa della Resistenza fino al 28 novembre 2025.
Il libro
Storia internazionale della Resistenza italiana (Laterza 2024), a cura di Chiara Colombini e Carlo Greppi
Nella Resistenza italiana, parte integrante di un conflitto globale che travolge i confini nazionali e spazza vite e destini ai quattro angoli del pianeta, hanno combattuto migliaia di persone – non meno di 15-20.000 – che italiane non erano. Le nazionalità sono decine: statunitensi e britannici, neozelandesi e sudafricani, jugoslavi e francesi, libici, etiopi, eritrei e somali, e poi tedeschi, sovietici, polacchi, cecoslovacchi, ebrei stranieri. Una storia a lungo trascurata e che oggi, a ottant’anni dalla Liberazione, possiamo finalmente riscoprire.
"Da soldato a partigiano: la storia dell’australiano Johnny Peck"
Arruolatosi nella 17° Brigata di fanteria australiana nel settembre 1940, Johnny Peck combatte in Africa e poi in Grecia. Prigioniero di guerra prima a Creta e poi a Vercelli, Peck viene liberato in seguito all’armistizio del 1943. Collabora con i partigiani fino a quando, nel gennaio del 1944, viene arrestato. Evaso, fugge in Svizzera, per poi rientrare in Italia come ufficiale di collegamento britannico. Durante i giorni della repubblica dell’Ossola è al comando di un’unità della Divisione Valdossola.
Ingresso libero e gratuito.