Scriveva Gino Strada, fondatore di Emergency, il 13.08.2021 “Ho vissuto in Afghanistan complessivamente 7 anni: ho visto aumentare il numero dei feriti e la violenza, mentre il Paese veniva progressivamente divorato dall’insicurezza e dalla corruzione. Dicevamo 20 anni fa che questa guerra sarebbe stata un disastro per tutti. Oggi l’esito di quell’aggressione è sotto i nostri occhi: un fallimento da ogni punto di vista […] Ci sono delle persone che in quel Paese distrutto cercano ancora di tutelare i diritti essenziali. Ad esempio, gli ospedali e lo staff di Emergency – pieni di feriti- continuano a lavorare in mezzo ai combattimenti, correndo anche dei rischi per la propria incolumità: non posso scrivere di Afghanistan senza pensare prima di tutto a loro e agli afghani che stanno soffrendo in questo momento, veri “eroi di guerra”.”
Sono passati altri 3 anni da queste parole, cosa è cambiato nel Paese?
Ne parleremo con Alberto Zanin, infermiere di Emergency dal 2014: ha lavorato come infermiere in Sierra Leone durante l’epidemia di Ebola, nei campi profughi iracheni durante la guerra per la liberazione di Mosul. Medical coordinator negli ospedali di chirurgia di guerra di Lashkar-Gah e Kabul fino al 2021, dopo il colpo di stato dei talebani.