Futuro artificiale: un mondo senza libri?
Biblioteche, intellettuali e cultura scritta
Incontro con Claudio Giunta
Introduce e coordina Paolo Giovine
Quale sarà il futuro dei libri, dei luoghi di cultura e del sapere condiviso, in un mondo sempre più virtuale?
Un'occasione per interrogarsi su come preservare e innovare la cultura scritta in un tempo dominato dalle macchine intelligenti. Con Claudio Giunta, autore e docente di Letteratura Italiana, per riflettere sul ruolo delle libro e della cultura scritta nell'era dell'intelligenza artificiale. Durante l’incontro ragioneremo sulle conseguenze culturali della rivoluzione tecnologica in atto.
Ingresso libero con prenotazione consigliata.
Durata: 60 minuti
Claudio Giunta insegna Letteratura italiana all’Università di Torino ed è uno specialista di letteratura medievale. Tra i suoi ultimi libri, una guida alla scrittura argomentativa (Come non scrivere, 2018), il reportage Togliatti. La fabbrica della Fiat (2021), i saggi Le alternative non esistono. La vita e le opere di Tommaso Labranca (2020), e «Ma se io volessi diventare una fascista intelligente?» (2021), un racconto dell’Inferno di Dante (2022). Collabora regolarmente al Sole 24 ore, al Foglio e al Post. È condirettore della «Nuova rivista di letteratura italiana» ed è nel comitato di direzione della rivista «Il Mulino». Il suo sito è www.claudiogiunta.it.
Paolo Giovine è un imprenditore votato all’innovazione nell’editoria e nell’educazione, settori dove è attivo con le sue aziende Conversa e PubCoder e come consulente di progetti di social innovation. In passato ha gestito le attività internet e radiotelevisive di Gruppo Editoriale L’Espresso e ha lavorato con HFarm in qualità di partner. Ha investito in alcune startup, tra cui Rebel Girls, editore del bestseller Storie della buonanotte per bambine ribelli. Insegna come utilizzare la tecnologia per costruire contenuti innovativi e inclusivi, all’Università degli Studi di Torino ed in altre scuole.