Presentazione del libro di Paolo Minazzi
L'autore dialogherà con Bruno Fornara
Breve presentazione del libro:
Geosmina è una storia di periferia ambientata
nel profondo nord Italia. Un breve romanzo corale dove le vicende di
Giulio, Cesare e Uberto si intrecciano per un periodo di circa
trent’anni. Nel microcosmo che per i personaggi è un centro molto
approssimativo del mondo, la natura osserva, co-protagonista, lo
svolgersi delle loro vite. Una piccola storia dai contorni noir che
dipinge un universo marginale e solitario dove tutti sono vittima dello
scorrere del tempo. Giulio è un ragazzino timido, insicuro, cresce in
una famiglia dove il padre è distante e distaccato. Cesare è bello,
sicuro di sé, circondato dall’amore dei suoi cari. Le vite dei due
ragazzi corrono su binari paralleli per lunghi anni. Uberto è un vecchio
solitario che vive in una grande casa al limitare del bosco. La sua
famiglia si spezza quando il suo unico figlio muore. Il tempo avanza
inesorabile, come una lima smussa i due ragazzi facendoli diventare gli
uomini che non avrebbero voluto essere. Le vite dei tre protagonisti
arrivano a collidere quando un confine viene oltrepassato. All’ombra dei
faggi ognuno dovrà fare i conti con la sua vera natura. La geosmina
(trans-1,10-dimetil-trans-9-decalolo) è una sostanza odorosa, volatile.
Chimicamente è un alcol biciclico derivato della grande famiglia dei
terpeni. La geosmina è l’odore della terra, come spiega l’etimologia
greca della parola. Come tutti gli odori, è capace di farci rivivere
momenti del passato, risvegliare ricordi. La geosmina è anche qualcosa
di estremamente labile, effimero, proprio come il tempo che passa e
scandisce le nostre vite.