Malati di libertà
Storia delle evasioni dei prigionieri antifascisti dall'ospedale milanese di Niguarda (1943-1945)
Sabato 5 aprile, ore 17:00, alla Casa della Resistenza verrà presentato il libro Malati di libertà. Storia delle evasioni dei prigionieri antifascisti dall'ospedale milanese di Niguarda (1943-1945). Gli autori Daniele Pascucci, Riccardo Degregorio, Alessandro Schiavoni e Carlo Celentano dialogheranno con Angelo Vecchi.
Fra il 1943 e il 1945, in una Milano in guerra e ripetutamente bombardata, l’ospedale di Niguarda diventa un luogo fondamentale. Ogni giorno, nelle corsie, i medici, le infermiere, le suore e tutto il personale lottano disperatamente contro la morte per salvare il maggior numero di feriti. A seguito di un raid aereo che ha distrutto l’infermeria del carcere di San Vittore, il nosocomio diventa anche prigione per i detenuti politici feriti o ammalati. È in quella fase che una rete clandestina si attiva per far fuggire alcuni prigionieri. C’è chi fugge vestito da donna, chi nascosto nel retro di un’auto, chi si cala da una finestra con le gambe ingessate e chi sparisce travestito da medico.
Dalle infermiere Maria Peron e Lelia Minghini a suor Giovanna Mosna, medaglia d’oro della Resistenza, ai medici, passando per il parroco di Niguarda e le coraggiose esponenti dei Gruppi di Difesa della Donna, sono molti i protagonisti di quella rete che salvò la vita a oltre quaranta persone.
La pubblicazione nasce da un’iniziativa dell'Anpi Martiri Niguardesi a cui i quattro autori - Daniele Pascucci, Riccardo Degregorio, Alessandro Schiavoni, Carlo Celentano - sono iscritti ed è frutto di un lungo lavoro di ricerca, durato 3 anni, che ha permesso agli autori - consultando archivi privati e di istituzioni, come la Casa della Resistenza di Verbania -, di recuperare preziose testimonianze dei protagonisti, articoli, relazioni e documenti ufficiali.
A seguire "O mia bela canzoncina", letture e canzoni della tradizione milanese proposte dal Gruppo di narrazione teatrale verbanese e dal duo vocale Cristina Meschia e Flavio Maglio.
Ingresso libero e gratuito.