๐ฌ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ช๐๐๐๐๐๐ racconta nel volume, edito da
Manni, particolari della vita culturale e personale di sua madre: Alda
Merini, celeberrima e amatissima poetessa milanese. Un ritratto vivo e
intenso di una donna, un’intellettuale e una madre da una prospettiva
nuova e intima, corredato da un inserto fotografico che aiuta il lettore
a immergersi nella storia umana della Poetessa dei Navigli.
Emanuela è la primogenita di quattro figlie, nata a Milano nel 1955
dalle nozze fra Alda Merini ed Ettore Carniti. A soli quindici anni si
sposa e si trasferisce a Omegna, dove abita da circa quarant’anni. La
sua non è una scelta, ma la conseguenza di una fuga da casa col
fidanzato di allora, fuga provocata da una lite tra i genitori. Emanuela
frequentava, ai tempi, la scuola professionale, sebbene il sogno della
sua vita fosse quello di diventare cardiochirurgo o interprete, diventa
poi infermiera. Lavora per cinque anni nell’Ospedale cittadino, poi, con
l’avvento della Legge Basaglia, si lancia anima e corpo in quella
direzione, riuscendo così a lavorare sul territorio in mezzo ai malati
psichiatrici. “In fondo era quello che avevo sempre desiderato: cercare
di comprendere e aiutare chi aveva problemi come quelli che avevo
vissuto con mia madre. E poi curare gli altri significa anche prendersi
cura di se stessi” afferma.
Anche la passione per la scrittura è certo una dote in parte
“genetica” , un’eredità, un dono, un’attitudine lasciatale in dote da
mamma Alda. Emanuela scrive da quando aveva circa vent’anni, anche se la
prima poesia fu scritta per la madre poetessa all’età di nove anni:
voleva essere il suo regalo di Natale. L’autrice si definisce come una
persona tendenzialmente solitaria, inquieta, un po’ tormentata e
contraddittoria. Solo da poco sta cercando di ritrovare l’aspetto
giocoso e rilassato dell’infanzia.
L'evento è parte della ๐น๐จ๐บ๐บ๐ฌ๐ฎ๐ต๐จ “๐ฉ๐ฐ๐บ! 2 ๐ณ๐จ๐ฎ๐ฏ๐ฐ 2
๐ท๐จ๐ณ๐ช๐ฏ๐ฐ”, realizzata da La Finestra sul Lago in collaborazione con
Fondazione Piemonte dal Vivo attraverso il bando Corto Circuito e
Città di Baveno.