Da dove viene l'idea che la punizione sia una componente essenziale della giustizia? Perché crediamo che infliggere sofferenza a chi viola le regole della convivenza sociale costituisca un valore morale? Possiamo gestire in altro modo il problema della violenza nelle società? Queste sono le domande da cui prende le mosse il volume, che si sviluppa a partire da una critica della concezione retributiva della giustizia, intesa come forma di vendetta istituzionalizzata fondata sulle emozioni primarie. Attraverso una rielaborazione del concetto di responsabilità morale, l'autrice indaga la possibilità di ripensare la giustizia sulla base dei principi dell'utilitarismo, della giustizia sociale, della giustizia trasformativa e riparativa e dell'abolizione delle carceri.
La Biblioteca di Omegna aprirà i propri spazi a un importante momento di riflessione di carattere sociale: la presentazione del volume "Ripensare la giustizia", di Marina Beraha.
L'incontro fa parte dei momenti di riflessione e incontri Uno spazio di attenzione all'interno di "LèP - Libertà è Partecipazione", un ampio progetto di inclusione giovanile che mira a stimolare il protagonismo civico, il dialogo e la partecipazione attiva delle nuove generazioni sulle grandi tematiche del nostro tempo. Coerentemente con gli obiettivi del progetto, l’iniziativa è rivolta con particolare attenzione a ragazzi e giovani adulti nella fascia d'età tra i 15 e i 34 anni.
I contenuti del libro verranno approfonditi e discussi insieme all'autrice e ad Andrea Noia, rappresentante del Movimento Italiano Diritti Detenuti e Silvia Magistrini, Garante dei diritti dei detenuti per il Comune di Verbania.
L'autrice Marina Beraha: ha svolto il dottorato di ricerca all’Université Grenoble Alpes e all’Università degli Studi di Milano, dove attualmente collabora con la cattedra di Filosofia morale. Le sue ricerche si concentrano sulla giustizia e sul libero arbitrio, oltre che su René Girard, sull’utilitarismo e sulla filosofia morale seicentesca. Ha lavorato come coordinatrice di un progetto universitario per il supporto allo studio delle persone detenute nelle carceri milanesi di Opera e Bollate.